il 18 marzo ?? L'ultimo posto risale a questa data?? Ma dove sono stata per tutto questo tempo?!
L'università mi ha assorbito.. Esame e contro esame.. Lezione da seguire.. Programmi da recuperare.. Sono passati due (o quasi tre) mesi dall'ultima volta che mi sono messa alla scrivania a pensare..
Questa sessione estiva è più impegnativa di quello che immaginavo.. E' stato organizzato in maniera non molto appropriata e mi trovo a dover dare due esami nella stessa giornata.. Ma sopravviveremo anche a questo..
Intanto le prove per il saggio proseguono.. Ieri siamo riusciti a finire di metter su la coreografia con la musica tagliata nel posto giusto.. Speriamo solo che venga mantenuta così fino al saggio perchè nuovi cambiamenti ci potrebbero devastare visto che ieri è bastato un specchio per non farci più capire COME dovevamo ballare.. Sarà stata la stanchezza, o almeno spero!..
Io e Cocci ci stiamo destreggiando nel Jive.. E' troppo simpatico come ballo.. Mette allegria.. Non devo sembrare sensuale forzatamente, poichè non ci riesco proprio.. Non devo sembrare provocante... Devo fare me stessa.. Ed è così che concepisco il ballo.. Non una forzatura di una caratteristica che non è nella indole del ballerino, ma una vera e propria rappresentazione dell'animo di chi è lì sul palcoscenico..
Provo a non pensare a "quella" domenica quando dovrò, di nuovo, mettere piede su un palco..
Sto cercando, ma la testa mi riporta delle immagini che mi inducono a rifletterci..
L'altra settimana stavo ballando e ho buttato gli occhi allo specchio. Quello che sono riuscita a vedere era una persona impacciata, piena di vergogna che stava provando ad accennare qualche passo. Subito dopo, spostando lo sguardo invece, è riapparsa davanti a me la Chiara piccola, con il tutù azzurro che, senza pensieri nella testa, BALLA..
Mi sono accorta di come gli eventi posso far cambiare una persona.
Non sono mai stata Carla Fracci; ballavo perchè solo in questo modo riuscivo a stare meglio.. Entrare nella saletta significava dimenticare il mondo che c'era fuori; un mondo che alla mia età sembrava piccolo ma pieno di critiche, derisioni.. La saletta era una stanza FUORI DAL MONDO.. Esistevo io, la musica e le mie sensazioni..
Ora, invece, sono consapevole di ciò che faccio, sono consapevole che nove anni di forzata pausa mi hanno cambiata.. Non riuscirò più ad essere la Chiara che ho visto nello specchio.. Quella Chiara sbarazzina, con un cappello più grande di lei che si attaggia a grande donna girando per il palcoscenico..
La scatola intorno a cui giravo, mi ha ingiottito!..






