martedì 3 marzo 2009

... Due GioRNi Da RiCoRDaRe ...

Sono sopravvisuta a due giorni davvero speciali..
Un regalo di compleanno posticipato più che apprezzato.. ( Grazie ancora, amichette!) ..
Avevo avuto notizia dei "Kataklò", della loro bravura, ma non pensavo che dal vivo fossero capaci di tali emozioni..
Uno spettacolo che riproduce i vari sport, dal nuoto sincronizzato, al calcio, dal rally, al tennis,.. .
8 ragazzi. 8 corpi scolpiti. 8 ballerini che fanno della ginnastica il perno principale del loro spettacolo..
Le mie giornate sono state un pò particolari..
Tutto è cominciato qualche giorno prima con la conferma di quello che poteva capitare venerdì..
Il 27 febbraio è iniziato in maniera frenetica.. Primo giorno del secondo semestre, primo giorno dello spettacolo.. Ci voleva quell'attenzione per seguire lezione che non riuscivo a tenere.. La mia mente cercava virtualmente tra l'armadio il vestito potenziale per la sera, pensava a come domare i capelli e a come non far rompere le unghie.. :)
Uscita dalla facoltà, mi precipito a casa, niente pranzo ma via ai preparativi..
Per le 15.00 sono abbastanza decente..
Passa Cocciolino.. Sushi e via verso il teatro.. Siamo un pò troppo in anticipo!
Arrivo davanti al teatro e mi sento dire: "Guarda che Leo è nel bar!"..
Convinta che fosse il solito 'sfottò', mi affaccio e riconosco quei lineamenti stanci, maturi ma sempre uguali..
Attimo di panico.. Cerco tra la gente Lele che dovrebbe arrivare a momenti..
Proviamo a messaggiare ma i pollici di entrambe non schiacciano i tasti giusti, ma ci capiamo!..
Due minuti dopo, siamo insieme a tentare un approccio con Leo..
Siamo troppo agitate.. Esce per fumare ma in un attimo è assilito da tutti i kataboy e ce lo lasciamo sfuggire.. Entra nel teatro e noi aspettiamo fuori al gelo..
Usce di nuovo verso le 19.45.. Noi siamo pronte a parlargli, ma ma ma.. comincia a parlare al telefono.. Non osiamo disturbarlo e perdiamo anche questa seconda occasione..
Veniamo raggiunte da Federica nel frattempo e ci avviamo all'interno del teatro..
Lo spettacolo vola.. Balletto dopo balletto noi siamo sempre più entusiaste di quello scricciolo che stiamo vedendo crescere giorno dopo giorno..
Una serie di esibizioni che tolgono il fiato..
Uscite dal teatro, Lele è dovuta scappar via per colpa dei mezzi di trasporto.. 
Stava avvicinandosi l'ultima corsa..
Io e Federica rimaniamo ancora un pò lì sperando che Leo faccia la sua esibizione a breve.. 
Veniamo ripagate a breve.. Leo esce da una porta secondaria.. Si ferma a parlare con un ragazzo e, sentendoli parlare in dialetto salentino, ipotizziamo che siano parenti o compaesanei..
Aspettiamo che la loro discussione finisca e ,prendendo quel coraggio che serve per rompere il ghiaccio, ci avviciniamo..
Ci facciamo riconoscere.. Leo fa uno di quei sorrisi che è difficile dimenticare.. Chi chiede delle nostre impressioni sullo spettacolo e noi, immediatamente, diamo conferma alle sue aspettative..
Nel frattempo, arriva mia madre. Si presenta ma Leo la interrompe dicendole che l'ha riconosciute e che si erano già visti in precedenza.. Anzi dice testuali parole: "Ci siamo già incontrati a Villa!!" ihihihi.. Non ce l'ho più fatta.. Ihihihihi.. 
Hanno comciato a parlare del più e del meno con una naturalezza che mi faceva soltanto mangiare le mani.. Ha addirittura chiesto a Leo di spronarmi a parlare.. Volevo sotterrarmi!..
Riesco a dire due parole.. Chiediamo se ha il tempo di un caffè per il giorno dopo e accetta.. 
Ci salutiamo e Fede fa scappare una foto :P 
Leo stupisce ogni giorno di più!.. 
Sabato mi sveglio abbastanza agitata! :)  Verso le 7 della mattina sono già giù dal letto, pimpante, cercando di far accellerare le lancette dell'orologio.. Verso le 18.00, non ce la faccio più.. Prendo il pullman e mi avvio verso il teatro.. Arrivo prima di Lele anche perchè litiga un pò con i mezzi.. 
Ci infiliamo nel bar dove praticamente abbiamo chiesto la residenza per questi due giorni.. 
Prendo un caffè e aspettiamo.. 
Ad un certo punto, vediamo la porta rossa aprirsi.. Leo si avvicina al bar e quando vede che siamo in "vetrina" ad aspettarlo, ci fa un altro dei suoi fatidici sorrisi.. 
Entra, ordina il caffè e si avvicina al nostro tavolo.. Noi siamo più che in fermento.. :)
Cominciamo a parlare del più e del meno: impegni universitari, spettacoli in contemporanea ( infatti gli riveliamo che in un teatro poco distante dal loro si stanno esibendo i "Momix", compagnia molto simile alla loro e lo rende ancora più felice alla notizia che il teatro era pressocchè pieno) , partita di calcio, teatro diverso dal suo primo spettacolo a Torino..
Entrano due indiani che vendevano rose. Mentre il primo passa senza problemi, il secondo si avvicina a Leo e inizia a infastidirlo con una sola frase ripetuta all'infinito: " Rosa per ragazze!!" .. Dopo un pò, Leo si sbroglia e nota che sono numerose le persone che cercano di farti comprare qualcosa da loro..
Poco prima di fumare, gli chiediamo se può gentilmente firmarci delle locandine che Lele aveva arraffato a 'New Building'.. ihihihihi.. :)
Ma quando Leo esce, si accorge di aver dimenticato il portafoglio sul bancone del bar.. Commenta un pò la sua sbadataggine e ritorna fuori.. 
Noi aspettiamo un pò prima di uscire per non essere troppo opprimenti..
Quando decidiamo di raggiungerlo fuori, ci incontriamo sulla porta perchè stava entrando a salutarci.. 
Gli rubiamo ancora un secondo per immortalare questi giorni..
 Scattiamo varie foto e poi arriva il momento dei saluti.. 
Lo vediamo sparire dietro la solita porta rossa felici ma anche rammaricate di non poter vedere nuovamente Leo dopo lo spettacolo perchè dobbiamo andar via.. 
Due giorni molto intensi. Due giorni che si sommano agli altri incontri con Leo.. 
Due giorni da ricordare!..

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